Architettura

L’architettura è capire l’ambiente, far uscire dall’ambiente l’essenza della sua stessa natura: questo significa essere architetto, amplificare le suggestioni di un luogo. Un architetto è un personaggio che ha intuito, ma non un calcolatore, non pensa al rapporto con il potere, pensa allo spazio, alla luce. Una architettura si fa con il controllo delle piccole cose, con l’occhio per la proporzione e la misura. Se l’architettura è bella si sente subito che c’è un legame con la terra e con il passare degli anni ci si rende conto che il luogo ha fatto sua quell’opera.

Certe case coloniche che sono di per sé molto semplici e a volte anche brutte, sono invece bellissime nell’ambiente, perché si impregnano di polvere della terra, diventano la continuazione dell’ambiente. Certe case moderne sono invece terribili, soprattutto le case nella campagna dove il contadino vuole imitare il cittadino, dove si perde la realtà delle cose. La realtà non è l’impiantistica, prima dei problemi tecnici, bisogna imparare – e questo lo scultore lo fa – ad analizzare i temi, a ragionare su quello che si sta facendo.

Il concetto della mia architettura come dell’arte non consiste nell’essere bravo, nell’autocelebrazione, penso che un artista non debba essere bravo, ma piuttosto esprimere il proprio sentire.

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