Opere

Nel praticare l’arte c’è sempre la pretesa di fare delle cose grandi, ma l’artista che tocca l’emozione con l’arte è piuttosto raro. Nel mio vivere l’arte c’è una ricerca di un qualche cosa che va al di là della mia vita, di qualche cosa di superiore, di inintelligibile: il trascendente. È l’uomo che nella sua miseria, nella sua inquietudine, nel suo sentirsi nulla vorrebbe uscire, trascendere, da se stesso urlando la sua emozione di fronte alla grandezza del creato. Una ricerca di una verità che potrebbe anche non esistere. Una predisposizione a lasciarsi travolgere da quel senso del mistero che non trova risoluzione nella nostra vita. L’arte non è mai raggiungimento, è una ricerca infinita dove anche il caso partecipa al suo realizzarsi. Non credo all’opera d’arte che dia un senso di compiutezza nel percorso di un artista, perché comunque può sempre essere superata.