Informazioni

Oggi quelli che vanno combattuti sono il silenzio e la paura, e con essi la separazione che provocano delle menti e delle anime. Quelli che vanno difesi sono il dialogo e la comunicazione tra tutti gli esseri umani. La schiavitù, l’ingiustizia, la menzogna sono le piaghe che spezzano questa comunicazione e impediscono il dialogo.

Albert Camus, 1946

Gli Incontri di Casa dell’Upupa hanno avuto origine nel 2004 – frutto del sodalizio fra lo scultore Ilario Fioravanti e i fratelli Flaminio e Massimo Balestra – con l’intenzione di realizzare alcune occasioni di confronto in cui ritrovarsi senza il vincolo delle formalità e al di fuori di ogni sorta di omologazione culturale e ideologica. Un luogo dove le persone potessero conoscersi e incontrarsi in una dimensione di recupero dei rapporti umani.

La generosa ospitalità di Ilario Fioravanti, della moglie Adele e dei suoi familiari hanno reso possibile tutto questo, garantendo una continuità ormai attesa e spesso sollecitata da un eterogeneo e folto gruppo di persone.

Casa dell’Upupa è un luogo incantevole, dove l’ingegno e la sensibilità dell’architetto e dello scultore sono confluiti in un mirifico recupero di un antico frantoio, posto in un piccolo borgo sulle colline cesenati. Una casa-laboratorio dove da molti anni prendono forma le visioni e le idee di un artista straordinario. «Sorrivoli – ha scritto Vittorino Andreoli – è un luogo delizioso, la Casa dell’Upupa, il teatro di Ilario Fioravanti. Il luogo del rito, della liturgia, dove egli trova e vince la paura. È noto che ripetendo dei gesti si ha la certezza di fare cose possibili, di non incorrere nell’incognito, nello strano, nell’imponderabile. E quindi l’uomo è colui che continuamente ripete, rifà, rielabora, ricrea».

Un ambiente ricco di suggestioni e carico di tensioni emotive, sia per gli spazi che per le opere che “vivono” la casa. Opere, proprie della quotidianità, che non scompaiono dopo una prima visione, ma lasciano una traccia come fossero viventi. «Fioravanti – scrisse Vittorio Sgarbi, nel 1996 – rende irreali i nostri corpi apparendoci i suoi, più vivi loro, nella creta che nella carne, noi».

Gli incontri, ideati e curati da Flaminio e Massimo Balestra, visto il crescente interesse e l’eccezionale risposta di pubblico sono giunti al nono anno di vita, per un numero di sei all’anno, suddivisi in due cicli di tre, uno in autunno e uno in primavera.

Sorrivoli, 26 maggio 2012

Nel rispetto della volontà dello scultore e architetto Ilario Fioravanti (1922-2012) che volle aprire la sua casa-studio di Sorrivoli, non solo ai frequentatori abituali, ma anche a un pubblico più vario, creando delle occasioni per stimolare un confronto umano e culturale con una particolare attenzione agli aspetti della creatività, la moglie Adele Briani, con generosa determinazione degna di lode, ha deciso di continuare l’esperienza che ebbe origine nell’autunno del 2004.

L’idea prese forma in seguito a una di quelle abituali colazioni sul terrazzo della casa-studio di Sorrivoli, in una tarda mattinata nell’estate del 2004, a cui erano invitati i fratelli Flaminio e Massimo Balestra – ricche di confronti, di chiacchierate e di progetti – in cui Ilario Fioravanti espresse il desiderio, partecipato dalla moglie Adele, di mantenere vivo e aprire al pubblico quel luogo, per lui, così significativo affinché anche altri potessero goderne. Un atto di profonda generosità. Al termine di quella riunione amicale, poco prima dei saluti, si fece chiara l’idea che la cosa migliore sarebbe stata proprio quella di creare degli incontri nella continuità e nello spirito che Ilario aveva dato alla casa, un luogo di sodalizio di amici vecchi e nuovi senza preclusioni, un’occasione per condividere non solo una comunanza di interessi, ma altresì per vivificare rapporti e nuovi legami fra le persone.

Ilario Fioravanti, purtroppo, non è più fisicamente con noi, ma il suo esserci è qualcosa che trascende la corporeità e questo è uno di quei rari privilegi che spetta agli artisti, quelli veri, e a coloro che attraverso la loro opera o la loro umanità hanno lasciato una traccia indelebile nel sentiero della vita; è bello pensare che, anche attraverso la prosecuzione di tali iniziative, il suo spirito possa continuare a essere presente.

ARCHIVIO CALENDARIO EVENTI DAL 2004 AL 2007

Casa dell’Upupa / Studio Ilario Fioravanti
piazza Roverella, 13
47020 Sorrivoli di Roncofreddo (FC)


Casa dell'Upupa

Casa dell'Upupa

Casa dell'Upupa - giardino (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - giardino (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - giardino (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - giardino (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - tinello

Casa dell'Upupa - tinello

Casa dell'Upupa - tinello (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - tinello (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - tinello (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - tinello (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - il salone/studio (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - il salone/studio (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - il salone/studio (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - il salone/studio (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - il salone/studio (Viterbo Fotocine)

Casa dell'Upupa - il salone/studio (Viterbo Fotocine)