Presentazione dell’opera “Bonifiche Benedettine alla Bagnarola” del prof. Claudio Riva, introduzione di Sergio Diotti con Tiziano Paganelli. Dalle ore 16,00 un momento conviviale ed un repertorio musicale.

Il 4 agosto 2108 si la giornata nazionale delle case della memoria. In tale occasione il professor Claudio Riva ha presentato, presso casa dell’upupa a Sorrivoli, il suo libro dal titolo “Bonifiche Benedettine alla Bagnarola, l’opera dei monaci di Santa Maria del Monte fra Cesena e Cesenatico”.  Si tratta di un testo che approfondisce la conoscenza del territorio cesenate attraverso la ricerca storica dell’impresa di bonifica di un’ampia fascia di territorio attraversata dal torrente Pisciatello e un tempo completamente paludosa,  situata nelle località di Bagnarola, Villalta,  Ruffio e  Sala.  Questa operazione fu realizzata grazie all’impegno dei monaci benedettini del convento di Cesena. L’area fu donata ad essi da Carlo e Pandolfo Malatesta allo scopo di soddisfare i bisogni alimentari dei religiosi, invero limitati. Questi però intrapresero una vasta opera trasformando, nell’arco di due secoli, quei luoghi in zona salubre e preziosa da un punto di vista agricolo capace di soddisfare esigenze ben al di là delle loro.  Il professor Riva è da sempre studioso appassionato della storia, in particolare di quella della zona cesenate.  Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, fra le altre quelle sulla signoria di Domenico Malatesta Novello, signore di Cesena, quelle sulla storia di parrocchie del territorio, di chiese come quelle del Suffragio e di Santa Cristina, storie di santuari e conventi.  E’ consigliere della società di studi romagnoli, redattore della rivista Romagna Arte e Storia, direttore dell’archivio storico diocesano di  Cesena e Sarsina. La manifestazione è stata preceduta  da un momento conviviale con un repertorio musicale. Sergio Diotti ha introdotto la presentazione con alcune narrazioni tratte dal suo repertorio mutuato dalla cultura popolare romagnola, Tiziano Paganelli, con la sua fisarmonica, ha sottolineato e valorizzato tale momento. In successione i presenti hanno potuto apprezzare la ciambella preparata dalla moglie di Sergio Diotti elaborata da una antica ricetta della tradizione culinaria delle terre di Romagna e l’albana dolce della tenuta “diavoletto” di Bertinoro, un vino importante che ha ricevuto riconoscimenti ufficiali. Diotti  è burattinaio,  narratore, autore di spettacoli del teatro di figura; ha riportato alla luce la figura del fulèsta, il narratore di storie della tradizione popolare emiliano romagnola. Il suo repertorio comprende favole della tradizione orale, leggende, storie di vita proprie del suo territorio e raccolte con una attenta opera di ricerca. Ha fondato e diretto per oltre quaranta anni il festival internazionale di teatro di figura “arrivano dal mare”, ha curato dal 2009 al 2012 la direzione del teatro Petrella di Longiano e dal 2012 si è dedicato alla riapertura del teatro comunale di Gambettola. E’ docente presso l’atelier delle figure, scuola per burattinai e cantastorie, è protagonista del progetto “natura magica”, trekking ed escursioni con racconti alla scoperta degli angoli più belli del nostro paese. La manifestazione è stata, come di consueto, saggiamente organizzata e gestita da Adele Briani, coadiuvata  dalla figlia Antonietta e dai nipoti,  ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico e ha beneficiato della perfetta collocazione nel giardino di Casa Dell’Upupa.

Scritto da stefano.scarpellini il 05 Ago 2018 in Calendario, Casa dell'Upupa, Eventi, Eventi-eventi, News, calendario recente

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