GIOVANNA CANIATTI, GIOVANNI LEONI, PAOLO RAVA, ANNALISA TRENTIN, STEFANO VITALI

ILARIO FIORAVANTI ARCHITETTO
Ipotesi per la valorizzazione di un archivio tra arte e architettura

sabato 1 giugno 2013, ore 18

Ilario Fioravanti nello studio di via Uberti a Cesena, 1951

Ilario Fioravanti nello studio di via Uberti a Cesena, 1951

L’archivio di Ilario Fioravanti architetto, ubicato presso lo studio di via Uberti a Cesena, conserva documenti (studi, progetti, minute, corrispondenza e altro ancora) utili a ricomporre e meglio comprendere il suo percorso umano, artistico e professionale. Sono materiali che rappresentano significativamente un arco temporale che inizia con gli studi universitari (completati alla fine del 1949) e si conclude con la sua morte, avvenuta nel 2012.
Ilario Fioravanti non fu disgiuntamente ora architetto, ora sculture oppure pittore, fu un uomo mosso da una forte inquietudine creativa abbisognato dal dare “forme di verità” alla propria poetica; perciò, dopo una prima indagine sul suo percorso artistico (di scultore, di incisore, di disegnatore e di pittore), pensiamo sia necessario tornare a riflettere sul suo pensiero e sulla sua pratica rispetto al progetto di architettura. La sua opera documenta lo studio e l’applicazione di un linguaggio architettonico fondato sul rispetto per l’uomo e per il territorio; una ricerca, in bilico tra arte e architettura, testimoniata dall’elaborazione di oltre quattrocento progetti (di varia natura) che non si presentano mai scontati o privi di una visione poetica, dove i confini tra i due mondi sembrano, spesso, essere inesistenti.
Il vincolo posto all’archivio dalla Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna ne testimonia il pregio e, al contempo, sollecita una necessaria riflessione su possibili progetti di valorizzazione.

Giovanna Caniatti si è laureata in lettere all’Università di Bologna, ha conseguito il diploma di archivista paleografo alla Scuola istituita presso l’Archivio segreto vaticano. Attualmente è archivista di Stato presso la Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna e si occupa in particolare della tutela degli archivi di persona e di architettura. In questo settore ha curato, in collaborazione ad altri studiosi, interventi sui complessi archivistici degli architetti Francesco Giuseppe, Francesco Gualandi, Attilio Muggia, Enrico De Angeli.

Giovanni Leoni è nato a Modena il 7 dicembre 1958, si è laureato nel 1984 e addottorato nel 1989 presso il dipartimento di Storia dell’architettura dello Iuav di Venezia. Ha insegnato al Politecnico di Bari dal 1993 al 2005. Dal 2002 è professore ordinario di Storia dell’architettura, dal 2005 presso la facoltà di Architettura “Aldo Rossi” dell’Università di Bologna della quale è stato vicepreside e presidente del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura. Attualmente è direttore del dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. È membro del collegio docenti del dottorato di Architettura dell’Università di Bologna. Si è dedicato allo studio dell’architettura ferrarese del Cinquecento e si occupa di teoria dell’architettura e dell’arte nell’Ottocento (in particolare di John Ruskin), si occupa, inoltre, di storia dell’architettura contemporanea internazionale, collaborando con testate in Italia e all’estero, pubblicando monografie tradotte in diverse lingue. Dal 2002 al 2009 è stato direttore della rivista d’Architettura (Motta Architettura / Gruppo Sole 24 Ore), strumento con cui ha condotto un’indagine specifica sulla cultura architettonica italiana corrente e del Novecento.

Paolo Rava, architetto, è nato a Faenza nel 1956. Si è laureato alla facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, con Adolfo Natalini. Dal 1989 si occupa della ricerca sulla teoria e sulla pratica nel campo della bioecologia in architettura, seguendo corsi di specializzazione al Politecnico di Milano e all’Anab Ibn (Institut FurBaubiologie+Oekologie) e sviluppando esperienze sull’architettura naturale sostenibile, bioecologica e bioclimatica. Fondatore dell’A+4, studio di architettura a consumozero. È un componente della commissione per le Bellezze paesaggistiche della Provincia di Ravenna. Esperto di tecniche bioclimatiche e sostenibili, svolge attività di docenza e di tutoraggio in corsi e laboratori di progettazione. In qualità di delegato Anab (Associazione nazionale architettura bioecologica), organizza e partecipa come relatore a seminari e convegni. Professore a contratto della cattedra di Progettazione architettonica alla facoltà di Architettura di Ferrara, fa parte del centro di ricerca Architettura energia del dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. Autore, inoltre, di svariati saggi sulla sostenibilità e sui sistemi costruttivi tecnologicamente efficienti e sull’architettura naturale.

Annalisa Trentin è nata a Brescia il 20 novembre 1965. Si è laureata nel 1992 all’Istituto universitario di architettura dello Iuav di Venezia. Ha lavorato come assistente all’EPFL (École polytechnique fédérale de Lausanne), alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna. Dal 2001 è professore associato in Composizione architettonica e urbana, prima presso la facoltà di Architettura “Aldo Rossi” dell’Università di Bologna e ora presso il dipartimento di Architettura della medesima Università, dove è coordinatore del collegio docenti del dottorato di architettura. Nel 2004 ha proposto la laurea ad honorem all’architetto tedesco Oswald Mathias Ungers. Nel 2008 ha partecipato all’organizzazione del convegno internazionale “La lezione di Aldo Rossi” con Cca, Dam, Getty Foundation, Maxxi e, nel 2010, all’organizzazione di “Cantiere Nervi”. È stata responsabile scientifico e editoriale della collana “Architettura” dell’ufficio mostre del dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna.

Stefano Vitali, dopo aver lavorato a lungo presso l’Archivio di Stato di Firenze e aver diretto l’Archivio di Stato di Lucca è dal 2009 soprintendente archivistico per l’Emilia-Romagna. Ha svolto un’intensa attività a livello internazionale, ricoprendo fra l’altro il ruolo di presidente del comitato per gli standard di descrizione del Consiglio internazionale degli archivi. Ha tenuto corsi di archivistica e di archivistica informatica in varie Scuole di archivistica, paleografia e diplomatica e nelle Università di Siena, sede di Arezzo, Torino e attualmente di Bologna. Nel 2007 è stato visiting professor presso l’Università del British Columbia (Vancouver, Canada). Ha curato il riordinamento e l’inventariazione di vari archivi, fra i quali quelli di Rodolfo Mondolfo e di Gaetano Salvemini. È autore di numerosi saggi di archivistica, storia delle istituzioni e storia dell’Ottocento e Novecento. Ha pubblicato nel 2004 per i tipi di Bruno Mondadori il volume Passato digitale. Le fonti della storico nell’era del computer e nel 2007, presso lo stesso editore, Il potere degli archivi. Usi del passato e difesa dei diritti nella società contemporanea, in collaborazione con Linda Giuva e Isabella Zanni Rosiello.

Scritto da Massimo Balestra il 29 Apr 2013 in Calendario, Casa dell'Upupa, Eventi-eventi

indietro