ROBERTO BALZANI

CINQUE ANNI DI SOLITUDINE
Memorie inutili di un sindaco

sabato 1 dicembre ore 17

balzani

Prendiamo un reputato studioso di storia politica e amministrativa, discretamente impegnato, e facciamolo diventare sindaco. Il professore può così guardare dal di dentro, azionandola, quella macchina del governo locale che ha conosciuto da ricercatore. È accaduto a Roberto Balzani, che in questo libro – edito dal Mulino nell’aprile 2012 – riflette sull’esperienza che sta vivendo e soprattutto sulla crisi della politica proprio là dove il rapporto con i cittadini è più diretto. Dissolta ogni visione ampia, il governo dei comuni finisce nel piccolo cabotaggio, in iniziative che hanno l’orizzonte limitato della legislatura o in inutili “eccellenze” a scopo di consenso, in iter burocratici fine a se stessi. È la crisi della politica come progetto, lo smarrimento d’ogni idea di “bene comune”. Una sincera requisitoria che è anche l’invito a ricostruire un nuovo civismo, una nuova politica.

Roberto Balzani è nato a Forlì il 21 agosto del 1961. È professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009.
Formatosi alla scuola di Storia contemporanea “Cesare Alfieri” di Firenze, guidata da Giovanni Spadolini e da Luigi Lotti, prevalentemente incentrata sullo studio del Risorgimento e delle elezioni in Italia fra ’800 e ’900, ha poi indirizzato il proprio lavoro in vari campi (dalla storia delle infrastrutture urbane alla storia delle amministrazioni locali e dei servizi), soprattutto dopo l’esperienza di studio e di ricerca compiuta, fra il 1986 e il 1989, all’Istituto Universitario Europeo di S. Domenico di Fiesole sotto la supervisione di Peter Hertner. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo culturale e quella del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, da Salvatore Settis.
Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Fondazione “Spadolini - Nuova Antologia” di Firenze. È stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e, più brevemente, dell’Ibc Emilia-Romagna.
Fa parte della direzione della rivista Memoria e Ricerca e del comitato di redazione di Contemporanea.
Dal giugno 2009 è sindaco del Comune di Forlì.
Fra le varie pubblicazioni: Aurelio Saffi e la crisi della Sinistra romantica (1882-1887) (Roma, 1988); La Romagna, (Bologna, 2001); Storia del mondo contemporaneo, (Milano, 2003); Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003); Discorsi parlamentari di Giosue Carducci (curatela, Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco (Bologna, 2012). È autore di manuali di storia contemporanea per le scuole medie e i licei.

Scritto da Massimo Balestra il 05 Nov 2012 in Calendario, Casa dell'Upupa, Eventi-eventi

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