DANIELA PICCARI

CON ANDREA ALESSI E DIMITRI SILLATO

VOCI

sabato 15 dicembre ore 17

piccari

Un giorno un regista che ha rivoluzionato mezzo secolo di teatro ha raccontato di essersi trovato in una casa del dopoguerra per assistere a uno spettacolo di teatro che evidentemente non trovava spazio altrove. È stata una delle esperienze più toccanti nel suo percorso di studi riguardanti l’arte che si realizza in uno spazio scenico. La convenzione di trovare il teatro negli edifici che portano quel nome come una garanzia è stata messa in crisi da tanti anni, ma oggi è diventato ancora più difficile scoprire dove accada qualcosa di toccante. Siamo in movimento continuo per ascoltare come un radar quel che ci fa cambiare continuamente forme espressive, ma il suggerimento felliniano di fare quel che ti è congeniale resta l’indicazione più pratica e vera. Queste e altre sono riflessioni di chi ancora si mette in gioco in questo campo dell’arte dove la partita si combatte duramente. In realtà si tratta di pensieri in azione perché le domande sono strade. Dove andiamo oggi?

Daniela Piccari studia canto fin da bambina, dopo la laurea in Lettere si trasferisce in Danimarca per far parte del gruppo teatrale Farfa fondato da Iben Nagel Rasmussen e del Nordisk Teaterlaboratorium diretto da Eugenio Barba (Odin Teatret). In seguito, con l’attrice Tove Bornhoft, fonda la compagnia danese Teatro Rio Rose. Tornata in Italia, inizia la collaborazione con Accademia Perduta/Romagna Teatri che continua tuttora con tournée internazionali per l’ottima intesa artistica con l’attore Claudio Casadio. Interessata alla poesia in musica, lavora con compositori come Thomas Clausen, Andrea Alessi, Simone Zanchini, Sandro Nidi, Marco Biscarini, Valentino Corvino. La ricerca sulla lingua dialettale dei poeti romagnoli Nino Pedretti, Raffaello Baldini, Tonino Guerra viene approfondita nel progetto “Voci”, gruppo musicale con cui collabora nella sua formazione. Con diversi attori, danzatori, autori come Giorgia Madamma, Giampiero Pizzol, Lucia Vasini, Elena Bucci, Roberto di Camillo porta avanti una poetica di sperimentazione dei linguaggi teatrali in rapporto con le arti.

Andrea Alessi nato a Rimini nel 1971, studia il basso prediligendo la musica jazz e moderna. Frequenta nel 1988 Umbria Jazz Clinics del “Berklee College of Music” e fa parte di una formazione da “camera” diretta da Hector Ulises Passarella con la quale acquisisce il repertorio e la musicalità del tango argentino sia tradizionale che moderno. In seguito intraprende l’attività concertistica abbracciando vari generi musicali e affianca ad essa studi di carattere musicologico laureandosi al Dams. Compone anche musiche per teatro ragazzi: “Turandot” (1998) di Accademia Perduta/Romagna Teatri, spettacolo che viene premiato nella rassegna “Stregagatto” come miglior produzione.
Nel 1995 musica alcune poesie di Nino Pedretti e presenta, con la partecipazione della cantante Daniela Piccari, lo spettacolo “Voci” in anteprima al Festival dei Teatri di Santarcangelo, e in seguito in numerosi altri festival. Un brano del concerto viene selezionato e inserito nella compilation della trasmissione radiofonica di Radiorai 2 “Caterpillar”. Nel 1999 collabora con il poeta Raffaello Baldini e compone musiche su alcune delle sue liriche dialettali proponendo il concerto “La léuna zala” insieme al gruppo Voci, partecipando anche all’edizione del 2000 del Festivaletteratura di Mantova. Insieme a Simone Zanchini e al pianista danese Thomas Clausen è poi autore dello spettacolo-concerto “Esportazione senza filtro”, prodotto da Ravenna Festival 2002.
Nel 2006 ha partecipato alla realizzazione di “I Insógni per Raffaello Baldini”, tributo al poeta santarcangiolese realizzato con l’attore Fabio De Luigi e i musicisti Cristian Calcagnile, Vincenzo Vasi e Simone Zanchini. Dopo il debutto alla seconda edizione del festival Assalti al Cuore, lo spettacolo è stato presentato a Santarcangelo dei Teatri e alla Notte Rosa 2006 di Rimini. Nel 2007 Alessi ha infine partecipato alla realizzazione di “Spettri sospetti”, album d’esordio come solista di Giuseppe Righini, e ha accompagnato il cantautore Dany Greggio nello spettacolo “Recital scomposto”.

Dimitri Sillato ha iniziato lo studio del violino a nove anni nei conservatori di Bologna e Parma con i maestri Giovanni Adamo, William Bignami e Luca Fanfoni proseguendolo per oltre dieci anni. Parallelamente ha intrapreso lo studio del pianoforte e sotto la guida del maestro Mauro Minguzzi ha conseguito il diploma con il massimo dei voti presso il conservatorio G. B. Martini dove ha vinto la borsa di studio “Felice e Luigi Magone” per l’anno accademico 2001/2002. Nello stesso istituto ha studiato composizione con il maestro Cesare Augusto Grandi. Nonostante la formazione classica fin da giovanissimo il suo interesse si è rivolto al mondo dell’improvvisazione. Solo più tardi ha approfondito i linguaggi della composizione in tempo reale, dal jazz afroamericano alla musica di libera improvvisazione. Dal 2006 fa parte del collettivo “El gallo rojo”.
Ha collaborato con musicisti e formazioni di varia estrazione fra cui: Vinicio Capossela, Cristina Zavalloni, Gabriele Mirabassi, Simone Zanchini, Vincenzo Vasi, Pepe Medri, Stefano Fariselli, Chicco Capiozzo.

Scritto da Massimo Balestra il 05 Nov 2012 in Calendario, Casa dell'Upupa, Eventi-eventi

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