MARILENA PASQUALI

presenta

CESARE BRANDI – GIUSEPPE RAIMONDI
Lettere 1934-1945

a cura di Marilena Pasquali e Marco Antonio Bazzocchi
(Ed. Gli Ori, Pistoia, 2011)

sabato 26 maggio ore 18

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Il volume, frutto di un lavoro di ricerca di quasi due anni e nato dalla collaborazione fra il Centro Studi Giorgio Morandi e l’Istituto di Italianistica dell’Università di Bologna, presenta la corrispondenza inedita di due grandi figure della cultura italiana del XX secolo: lo storico dell’arte e studioso di teoria e tecnica del restauro e di museografia, Cesare Brandi, e lo scrittore, studioso d’arte e giornalista, Giuseppe Raimondi. Il loro epistolario complessivo consta di più di 600 lettere, in un arco di tempo molto ampio che copre un lungo periodo della storia culturale italiana, dalla metà degli anni Trenta ai primi anni Settanta. Per approfondire l’analisi e rendere più agevole la lettura e la consultazione del carteggio, si è preferito dividere in due parti la ricerca, tenendo come spartiacque la fine della seconda guerra mondiale: l’insieme che ora viene pubblicato – e che presenta soltanto la prima parte del lavoro – è formato da 284 lettere scritte da Brandi e Raimondi tra il 3 gennaio 1934 ed il 29 aprile 1945. L’andamento della corrispondenza segue via via l’evolversi del rapporto fra i due giovani studiosi: dai primi passi della conoscenza, a Bologna, tra il 1934 e il 1935, al rinsaldarsi dell’amicizia tra il 1936 ed il 1938; dagli anni che rappresentano il nucleo principale dell’epistolario, tra il 1939 ed il 1942 (ben centottantaquattro lettere), al crescere della tensione nel periodo 1943-’44 e fino all’ultima cartolina di Brandi del 29 aprile 1945, in cui paiono esplodere il sollievo del sapersi entrambi vivi dopo la tragedia e la gioia di ritrovarsi, pronti a nuovi progetti e nuove avventure. Brandi e Raimondi parlano della loro vita quotidiana, dei problemi di lavoro, degli affetti e della famiglia, ma parlano soprattutto di arte e di letteratura, dei loro amici e colleghi, di ciò che accade in Italia, facendo rivivere con le loro parole – ma anche grazie al ricchissimo apparato di note che accompagna le lettere – un mondo vivissimo di rapporti, di figure, di studi.

Marilena Pasquali si occupa d’arte ormai da molti anni, dedicandosi non solo ai maestri del XX secolo – primo fra tutti Giorgio Morandi - ma anche agli artisti di oggi e alle nuove situazioni emergenti. Laureatasi in Storia dell’arte medievale e moderna con Francesco Arcangeli all’Università di Bologna, nel 1975 inizia a collaborare stabilmente con la Galleria d’arte Moderna di Bologna, lavorando a mostre internazionali quali Europa-America. L’astrazione determinata (1976), la Prima Settimana Internazionale della Performance (1977) e La Metafisica del Quotidiano (1978). Nel novembre dello stesso 1978 diviene direttore dei Musei Civici di Ancona, mantenendo l’incarico per quattro anni e curando importanti rassegne come Lorenzo Lotto nelle Marche, Ancona e le Marche nel Cinquecento, Il Lazzaretto di Luigi Vanvitelli. Sua la curatela anche di mostre d’arte moderna e contemporanea quali Terra d’Italia, L’Arte della Critica, Pompei e il recupero del classico e le antologiche di Valeriano Trubbiani e Fernando Mariotti. Ritornata a Bologna, Marilena Pasquali fonda e dirige per undici anni, presso la GAM, quell’Archivio e Centro Studi Giorgio Morandi che nel 1993 diventerà il Museo Morandi in Palazzo d’Accursio, di cui è direttore fino all’ottobre 2001, avendo all’attivo oltre duecento iniziative fra cui molte mostre in musei esteri (Vienna-Rotterdam, 1994; Grenoble, 1995; Haarlem, 1996; Klagenfurt-Lublijana, 1997; Tokyo, 1998; Madrid, 1999; Londra, 2000). Dopo aver dato le dimissioni dal Comune di Bologna, nell’autuno del 2001 fonda il Centro Studi Giorgio Morandi per continuare ad approfondire la conoscenza dell’arte del maestro bolognese e, tra il 2002 e il 2011, realizza nuove mostre a lui dedicate come l’antologica promossa a Palermo dalla Regione Sicilia (2002), la mostra Morandi nelle raccolte romane (Roma, 2003), L’alibi dell’oggetto. Morandi la natura morta oggi in Italia (Lucca, 2007), Licini Morandi. Divergenze parallele (Fermo, 2011). A lei si devono anche pubblicazioni specifiche quali Morandi. Saggi e ricerche 1990-2007 (Firenze, 2007) e Riflessioni su un’opera: la “Nevicata” 1913 di Giorgio Morandi (Trieste, 2010), così come i tre volumi di carteggi, Cesare Brandi Giorgio Morandi (Pistoia, 2008), Tre voci. Carlo L. Ragghianti, Cesare Gnudi e Giorgio Morandi (Pistoia, 2010), Cesare Brandi Giuseppe Raimondi (Pistoia, 2011). Dal 1992 è presidente anche del Comitato per il Catalogo di Giorgio Morandi. Oltre che del maestro bolognese, di cui è concordemente ritenuta uno dei maggiori esperti a livello internazionale, la studiosa si è occupata e ha curato mostre di Jean-Michel Folon, Zoran Music, Alberto Giacometti, Paul Klee, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Mario Sironi, Mario Tozzi ed altri protagonisti dell’arte del XX secolo.

Scritto da Massimo Balestra il 08 Mag 2012 in Calendario, Casa dell'Upupa, Eventi-eventi

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