EUGENIO VITALI

POESIE DAL NULLA

Introdurrà l’incontro Paolo Turroni
Interventi musicali a cura del Duo Ausencia (Samanta Balzani, Elio Donatelli)

sabato 18 giugno 2011, ore 18

Fotografia di Daniele Ferroni

Fotografia di Daniele Ferroni

Come un battitore di pietre,
retto da spade di lunghi silenzi
ho composto il numero verde del sole
scalando a vista l’esiguo margine di un fiore.
Soverchiato da mari con onde prodigiose
ho dato del tu alla vita e con l’arpa del dolore,
benedetto il germoglio della terra
dove vidi il tempo portarmi via senza andarsene.
Poi, attorcigliato nel corpo da doghe
di spenti uragani, ho donato la mia clemenza
alla belva esausta, ai gorilla che non sottrassero
dal loro volto la pupilla, al cero di marmo
che rese sobria la bestemmia, alla purezza del cigno
che dilatò il cielo per distendere le sue ali.

Dono il mio silenzio a quella parola
che nel suo fragore restò ancora muta.

Da: Testata d’angolo, Edizioni dell’Orso, Alessandria, 2007

Eugenio Gino Vitali (1934), ravennate, artigiano del legno, ha esordito come poeta con A interminabili piogge (Rebellato 1965), con presentazione di Agostino Bolognesi, Premio Internazionale Riviera dei marmi; successivamente ha pubblicato Il vento della tartaruga (Cappelli 1973), con presentazione di Giorgio Barberi Squarotti; Ravenna la durata di un trapasso (Edizioni del Girasole 1981), con introduzione di Claudio Marabini, illustrazioni di Carlo Zauli, selezionato al Premio Viareggio; Concerto atomico (Cappelli 1984), con presentazione di Giorgio Barberi Squarotti, Premio speciale Dino Campana; Concertomico (Campanotto 1985), poesia visiva, con presentazione di Roberto Roversi; Tesi d’amore (Elleemme 1987), con presentazione di Maria Luisa Spaziani; Nel codice delle notti (Genesi 1987), con presentazione di Sandro Gros-Pietro; Ghenes (Edizioni dell’Orso 1992); Galileo (Edizioni del Girasole 1995), con nota di Roberto Roversi, Premio Nelle terre dei Pallavicino; Gli occhi del tempo (Mobydick 1999), con presentazione di Giovanni Nadiani; Testata d’angolo. Poesie (1995-2005) (Edizioni dell’Orso 2007). Vitali è l’ideatore e il realizzatore del ‘Libro da affissione’, dal 1971 apparso sui muri di diverse città italiane dal Veneto alla Sicilia, più volte ripreso, in Italia e all’estero. È stato tradotto in ceco, in slovacco e in inglese.

Paolo Turroni (1974), veneto di nascita, romagnolo per famiglia e vita, è giornalista pubblicista, specializzatosi nel corso degli anni nel giornalismo culturale; è insegnante, presso il Liceo Classico “Monti” di Cesena, e scrittore (ha pubblicato La commedia del baule, testo teatrale presso l’editore Ponte Vecchio, ed è apparso in numerose riviste letterarie, locali e nazionali). Nel 2003 ha riscosso un buon successo di critica e pubblico il suo atto unico Leonardo a Cesena. Dal 2004 organizza la rassegna estiva I suoni dello spirito, dapprima presso l’Abbazia del Monte in Cesena e successivamente presso il Chiostro di San Francesco nel centro cittadino. Si tratta di letture di testi poetici con accompagnamenti musicali, alla ricerca di quella spiritualità che la frenetica vita quotidiana tende a soffocare: dal 2010 viene realizzata anche una sezione invernale della rassegna, I suoni dello spirito (in inverno), presso il Teatro “Bonci” di Cesena.

Scritto da Massimo Balestra il 28 Mag 2011 in Calendario, Casa dell'Upupa, Eventi-eventi

indietro